Luigi Nanni è nato nel 1958 a Roma dove si è formato culturalmente.
Da sempre interessato alla musica e al teatro, con una forte affinità spirituale con autori antichi (Bach,Buxtehude, Haendel, De Morales, Palestrina)  e con testi teatrali di matrice mitteleuropea, il "Woyzeck" di Buchner e il Vaso di Pandora di Wedekind, diventati tra l'altro, gli straordinari libretti di due tra le opere musicali più importanti di questo secolo, il "Woyzeck" e la "Lulù" di Berg, riesce ad evocare pittoricamente i personaggi delle opere (così come del "Don Giovanni" di Mozart), con una stupefacente capacità di autosuggestione.
Affascinato dalle forme di strumenti musicali antichi, organi, liuti, flauti, clavicordi, ne esalta, con i mezzi della pittura, la natura "ambigua", insieme di "oggetto" tout court e di "medium" fra l'atmosfera creata dalle varie sonorità e il fruitore, facendoli emergere "da palcoscenici indistinti", come personaggi, creature "sottratte al tempo ed eternate sul filo della musica che le chiamò, per prima, alla vita".

S.Battisti, nell'introduzione al catalogo della Mostra alla Banca d'Italia

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